
NESSUNA SCRITTURA È INNOCENTE
Quali forme per scrivere e raccontare il lavoro educativo?
Confronto pubblico con Pierangelo Barone e Veronica Berni (Università di Milano-Bicocca)
Le scritture nei servizi educativi non sono mai neutre: raccontano, registrano, interpretano. Ma come scriviamo del lavoro educativo? Con quali parole, con quali linguaggi? E come queste scritture plasmano lo sguardo sulle fragilità, sui ragazzi, sui bambini, sugli anziani, sulle persone che incontriamo ogni giorno.
A partire dal libro “Non esistono scritture innocenti” (a cura di Pierangelo Barone, Franco Angeli), un’occasione di dialogo, aperto a educatori, insegnanti e cittadini per riflettere insieme sulle pratiche e sulle forme della scrittura professionale.
L’incontro si terrà martedì 30 settembre alle 18.30 presso la Sala Civica di Osnago, in viale delle Rimembranze 5.
Un invito a chi educa, a chi insegna, a chi vive la comunità.
Perché anche la scrittura è responsabilità condivisa.
